Il trasferimento di un sito da un hosting ad un altro può sembrare un’operazione delicata, difficile o complicata, specialmente per chi è alle prime armi e non sa esattamente come trasferire un sito su un altro hosting.

trasferimento si un sitoLe motivazioni che possono spingere un utente a cambiare hosting possono essere diverse, ed il trasferimento può avvenire, per esempio, per fattori economici (perché magari abbiamo trovato un hosting molto più economico e quindi adatto alle nostre tasche ed al nostro budget), oppure per fattori di servizio (non riusciamo più a trovarci bene con il nostro hosting e ne abbiamo trovato uno più sicuro, o che garantisce una maggiore e migliore efficienza), ecc.

Quale che sia la motivazione che ci spinge a voler cambiare hosting per il nostro sito web,  BrainBlog ci viene in aiuto, e può capitare di essere impauriti, specialmente se si è utenti non proprio scaltri, dal pensiero di non sapere in che modo affrontare la procedura di trasferimento nella maniera più corretta.

Certo è che – e questo è un fattore da non sottovalutare – il trasferimento di un sito da un hosting all’altro va prima di tutto valutato, in funzione sia dei vantaggi e degli svantaggi del trasferimento, sia di ciò che realmente ci aspettiamo dal nuovo hosting. Possiamo usare molte risorse sul web, ad esempio come in questa pagina.

La valutazione preventiva del trasferimento va fatta soprattutto per essere certi che il nuovo hosting a cui abbiamo deciso di affidare il nostro sito web – o al quale lo affideremo – risponda alle seguenti necessità:

  1. Qualità nell’assistenza e nel servizio di risposta ai problemi: infatti, poiché ogni fornitore di servizi può avere un’assistenza più o meno veloce, questo è un fattore da non sottovalutare perché nel trasferimento sarà anche importante contare su un eventuale servizio di supporto cliente;
  2. Offerte più convenienti a parità di servizio: certo è che se decidiamo di affidarci ad un fornitore di servizi che ci offre, appunto, un servizio lento oppure non di ottima qualità, il gioco non vale la candela anche se il prezzo è molto basso. Diverso è il caso di offerte convenienti da parte di hosting seri e di cui abbiamo la certezza si tratti di fornitori di ottima qualità e che offrono servizi evoluti.

Una volta effettuate le valutazioni del caso, occorre quindi mettere in previsione la necessità di attendere un determinato periodo di tempo affinché tutte le operazioni di trasferimento vadano a buon fine senza alcun rischio.

Occorre quindi tenere conto della presenza di alcuni passaggi che, se rispettati, possono essere utili per effettuare il trasferimento del sito da un fornitore di servizi ad un altro senza problemi.

Procedure che variano da dominio a dominio

Poiché esistono procedure di trasferimento che variano da dominio a dominio, occorre prima di tutto verificare quale sia il nostro.

Se il dominio è di tipo .com, .net, oppure .org, bisogna controllare se il dominio del sito sia bloccato o meno. Per farlo, basta affidarsi al servizio Whois, che ci spiega immediatamente lo stato del nostro dominio, e nel caso in cui esso sia sbloccato basta avviare la procedura di sblocco contattando il fornitore attuale di servizi.

Se il dominio è di tipo .it, ci sono due opzioni: nel caso in cui il sito sia asincrono, bisogna inviare una lettera al NIC, nel caso in cui sia sincrono, bisogna richiedere l’autorizzazione al provider per effettuare il trasferimento. Ad ogni modo c’è qui la lista delle estensioni presa da Wikipedia.

Il backup                                                                                                                 

Un punto importante da rispettare affinché tutto vada come previsto, il backup dei dati del nostro sito: in questo modo saremo sicuri di poter recuperare tutto il nostro database in qualunque momento, in caso di problemi e di necessità.

Il trasferimento vero e proprio

Avviene con l’inizio della procedura che richiede l’intervento del nuovo provider: in questi casi, il trasferimento avviene in maniera abbastanza facile e indolore, perché è il nuovo fornitore di servizi a preparare “il terreno” affinché noi possiamo caricare tutti i file che abbiamo salvato e tutto il backup che abbiamo effettuato prima di procedere.

In genere questo passaggio non è né troppo difficile né lungo, ma i tempi possono variare a seconda del tipo di hosting, del tipo di servizi richiesti, dei parametri, e della pesantezza o meno dei nostri dati.

Seguendo questi piccoli ma importanti passi, il trasferimento non dovrebbe essere difficile, salvo comunque essere certi di aver effettuato tutti i punti nella maniera corretta.

In ogni caso, se abbiamo scelto un tipo di hosting che ci garantisce assistenza clienti e servizio di supporto, qualunque problema dovesse sorgere durante il passaggio può essere affrontato senza troppi problemi.

Un ultimo ed importante passaggio è la verifica, che va eseguita attraverso il monitoraggio dei server dns e la certezza che la propagazione sia avvenuta nella maniera più corretta, per mezzo di un indirizzamento preciso nel nuovo hosting. Se la verifica effettuata da il risultato sperato, il trasferimento si può dire concluso.