Oggi pomeriggio i funerali del funzionario dell’Aise

"LE NOTIZIE DELLA STAMPA SONO INTERPRETAZIONI GIORNALISTICHE"

Il sottosegratario Mantica ha riferito in un’audizione alle commissioni Esteri e Difesa del Senato sulla morte di Colazzo



(GRTV) Alla base dell’attentato a Kabul costato la vita al funzionario dell’Aise Pietro Antonio Colazzo ci sarebbe "il successo dell'offensiva nella provincia di Helmand". Ne è convinto il sottosegretario Alfredo Mantica, che ha riferito sull'accaduto in un’audizione davanti alle commissioni Esteri e Difesa del Senato. “Sull'episodio in sé stesso” le notizie diffuse dalla stampa "sono tutte interpretazioni giornalistiche che il governo non potrà sposare finché non avrà una propria versione dei fatti", ha spiegato Mantica, riferendosi sull'attentato che è costato la vita, in Afghanistan, a Pietro Antonio Colazzo e ad alcune ricostruzioni secondo le quali Colazzo sarebbe stato l'obiettivo dell'attacco. Rispetto all'autopsia eseguita ieri, “il governo non ritiene di andare oltre nel fornire notizie”, ha aggiunto Mantica che si è poi soffermato sullo scenario politico dell'Afghanistan. Secondo il sottosegretario c'è una relazione tra l'attentato di venerdì, l'avanzata degli alleati a Helmand, l'arresto del leader della resistenza talebana Abdul Ghani Baradar e il programma di reintegrazione degli insorgenti “che va a rilento”. Da parte dei talebani, ha spiegato il sottosegretario, è in corso il tentativo di dimostrare di essere ancora pienamente in grado di svolgere azioni di rilievo. E l’attentato del 18 gennaio, avvenuto in coincidenza con il giuramento del presidente Hamid Karzai e articolato “con modalità complesse”, dimostra che “l'attacco al cuore di Kabul è ormai una tecnica consolidata”. Oggi pomeriggio alle 15 i funerali di Colazzo a Galatina, in provincia di Lecce.


GRTV/Redazione



2 marzo 2010


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