LA LITTLE ITALY CAPITAN PASTENE COLPITA DAL SISMA IN CILE

Nella cittadina vivono circa 2000 italo-cileni



(GRTV) Il sisma in Cile ha colpito anche Capitan Pastene, una cittadina a 780 km a sud di Santiago, dove sventolano assieme la bandiera cilena, quella italiana e quella dell'Emilia Romagna.

A Capitan Pastene vivono circa 2000 italo-cileni su una popolazione di quasi 2500 persone: le vie della cittadina hanno i nomi familiari di Garibaldi, Mazzini, Dante, Roma. Qui arrivarono, nel 1904-1905, decine di famiglie italiane, in gran parte provenienti dal modenese (dai comuni di Pavullo, Maranello e Vignola) e dal bolognese (Bazzano e Savigno), in una forma organizzata dal governo cileno che voleva popolare un’area pacificata dopo la guerra con le tribù araucane.

“Il problema più grave che abbiamo patito dopo il sisma è stato l’isolamento, la mancanza di energia elettrica, il black out delle comunicazioni, l'assenza delle autorità. Stiamo bene, impauriti ma bene” ha scritto in una mail all’Ansa José Flores Caballieri, il responsabile dei Vigili del fuoco di Capitan Pastene che ha poi quantificato i danni. “Sono stati tanti, tranne per la chiesa di San Filippo Neri, la casa della signora Maldonado che è crollata, e ha subito gravi lesioni la Casa Silvestrini, dichiarata tempo fa Monumento nazionale e dove era in progetto la realizzazione del Museo della Colonia”. La Little Italy cilena prende il nome dall'ammiraglio genovese Gianbattista Pastene, che nel XVI secolo aveva solcato il Pacifico al timone del San Pedro e del Santiaguillo, fino a fondare la vicina Valparaiso. Le principali attività commerciali di Capitan Pastene oggi sono ispirate alla conservazione della tradizione culinaria italiana.


GRTV/Redazione



2 marzo 2010


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