(GRTV) Il sisma in Cile ha colpito anche Capitan Pastene, una cittadina a
A Capitan Pastene vivono circa 2000 italo-cileni su una popolazione di quasi 2500 persone: le vie della cittadina hanno i nomi familiari di Garibaldi, Mazzini, Dante, Roma. Qui arrivarono, nel 1904-1905, decine di famiglie italiane, in gran parte provenienti dal modenese (dai comuni di Pavullo, Maranello e Vignola) e dal bolognese (Bazzano e Savigno), in una forma organizzata dal governo cileno che voleva popolare un’area pacificata dopo la guerra con le tribù araucane.
“Il problema più grave che abbiamo patito dopo il sisma è stato l’isolamento, la mancanza di energia elettrica, il black out delle comunicazioni, l'assenza delle autorità. Stiamo bene, impauriti ma bene” ha scritto in una mail all’Ansa José Flores Caballieri, il responsabile dei Vigili del fuoco di Capitan Pastene che ha poi quantificato i danni. “Sono stati tanti, tranne per la chiesa di San Filippo Neri, la casa della signora Maldonado che è crollata, e ha subito gravi lesioni
GRTV/Redazione