"GLI ITALIANI ALL'ESTERO NON SONO CITTADINI DI SERIE B"

Il commento di Confsal-Unsa Coordinamento Esteri sul caso del senatore Di Girolamo



GRTV) La Confsal-Unsa Coordinamento Esteri, in qualità di rappresentanza sindacale di un gran numero di cittadini italiani residenti all'estero alle dipendenze del Ministero degli Affari Esteri, esprime la propria indignazione sul caso Di Girolamo e sgomento di fronte alle dichiarazioni rese in questi giorni da parte di alcuni esponenti politici in materia di voto all’estero .

Il voto all'estero è un diritto inalienabile. È un diritto riconosciuto ai propri cittadini da tutti i Paesi dell’Ue, nonché da un grandissimo numero di Paesi a livello mondiale già molti anni prima dell’Italia. La comunità italiana all'estero non è una categoria di cittadini di serie B, bensì di cittadini italiani a tutti gli effetti e con una propria dignità. L’immagine distorta e negativa emersa in questi giorni da una parte della stampa italiana, offende tutti i cittadini italiani residenti all’estero, in particolar modo quelli che hanno contribuito con il loro lavoro, il loro impegno e la loro serietà alla crescita e all'esportazione del nostro Made in Italy, con un notevole ritorno economico. Una comunità che continua tutt’oggi a produrre reddito e posti di lavoro in Italia. Questa circostanza va sottolineata in particolar modo nei confronti di coloro che vorrebbero attribuire il diritto al voto secondo il criterio “pago le tasse quindi voto”, criterio che se applicato a livello nazionale, dove riscontriamo il triste primato europeo di evasione fiscale, escluderebbe una consistente fetta di elettorato.

Ci opponiamo, dunque, al tentativo di strumentalizzare la comunità italiana all'estero come “causa di tanti mali”, oppure come “capro espiatorio” di tante criticità presenti nella vita del nostro Paese, nonchè al tentativo di generalizzare situazioni e comportamenti di “singoli” che non rispecchiano la composita realtà della nostra emigrazione . Alla luce di tutta una serie di misure che colpiscono duramente la nostra comunità (chiusure effettive e previste di numerosi Consolati, tagli alla cultura e alla scuola, ecc.), condanniamo fortemente il tentativo di screditarla ulteriormente agli occhi dell'opinione pubblica italiana.


Confsal-Unsa Coordinamento Esteri



2 marzo 2010


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