(GRTV) – Una spaventosa tragedia ha colpito quella che doveva essere la più grande festa “techno” del mondo della musica. A Duisburg, in Germania, 19 persone sono morte durante il concerto della Love Parade, e altre 516 sono rimaste ferite. Tra i deceduti, anche una ragazza italiana di Brescia, la 21enne Giulia Minola. La procura tedesca ha ora aperto un’indagine per omicidio colposo: sembra che i giovani siano stati calpestati e asfissiati in una calca tremenda creatasi nel tunnel che avrebbe dovuto portarli alla spianata del concerto finale. Il sottopasso è divenuto una trappola mortale, dove alcuni son riusciti a salvarsi arrampicandosi per le scale di sicurezza. Le strutture sono crollate e hanno schiacciato le persone che si trovavano sotto, aumentando il già altissimo grado di caos. Duisburg, capitale della cultura 2010, aveva organizzato la Love Parade, come evento principale dell’estate tedesca, mentre oggi, l’organizzatore Rainer Schaller ha annunciato la sua fine definitiva. La Love Parade era nata nel 1989 a Berlino, poco prima della caduta del Muro, su iniziativa del DJ Dr. Motte, già prevista la prossima edizione, è stato tutto cancellato. Sconcerto, ovviamente, in Germania, dove le prime condoglianze son arrivate dalla cancelliera Angela Merkel. Cordoglio anche dal Papa che ha espresso “profondo dolore” per i giovani morti e i familiari. Mentre si esegue il pesante conteggio di vittime e feriti, dubbi sulla reale affluenza al concerto: 1,4 milione giovani o 200.000 come dicono le autorità? L’area industriale dove si svolgeva l’evento non ne avrebbe potuti ospitare più di 300.000. Dure critiche anche dal capo della nostra protezione civile, Guido Bertolaso, il quale ha dichiarato che in Italia non sarebbe mai successo, grazie all’esperienza maturata dai nostri uomini durante grandi eventi quali la Giornata Mondiale dei giovani nel 2000 o i funerali di papa Giovanni Paolo II nel 2005. Per ora il governo tedesco ha istituito un numero verde (94000) al quale i familiari possono chiamare e informarsi riguardo le vittime e i feriti. GRTV/Redazione
26 luglio 2010