(GRTV) - Jean-Léonard Touadi, italiano di origine congolese, è uno dei pochi politici italiani d’origine africana. Eletto nel 2008 con l’Italia dei valori (primo parlamentare di colore della storia italiana) e successivamente passato al Pd, l’onorevole è stato intervistato dal Corriere Canadese di Toronto sulla questione cosa è l’integrazione: «Io partirei da un dato di psicologia collettiva: sono passati più di 30 anni dal momento in cui l’Italia scopre di smettere di essere una nazione di emigranti per diventare una nazione di immigrati e flussi migratori. Io ricordo che per esempio allora ci dicevano che “fino a ieri eravamo noi a partire e quindi ora voi dovete darci il tempo per elaborare delle risposte. Ma da quegli anni a oggi il fenomeno dell’emigrazione si è stabilizzato, diventando un fenomeno organico e una delle più grandi trasformazioni sociali demografiche, sociali e culturali dei giorni nostri. E nonostante questo la politica, i media e l’opinione pubblica stentano a prendere atto del carattere strutturale di questa presenza”. Importanti i numeri snocciolati dal parlamentare Pd, che cita i 700 mila e passa studenti di origine straniera nelle nostre scuole, dei matrimoni misti e dei 40mila lavoratori che ottengono la cittadinanza italiana, che fanno dell’immigrazione nel nostro paese un importante argomento di dibattito. La grande trasformazione sociale di cui il Paese colpevolmente non riesce a prendere atto sarebbe la precarietà delle risposte là dove ci sarebbe bisogno di un governo che dia invece risposte. Touadi non risparmia comunque le critiche anche al centro sinistra che non è riuscito, allo stesso modo, a convincere sulla questione. “Ci devono essere situazioni di contaminazione culturale con la promozione dei diritti e dei doveri – continua - e tutto questo oggi lo stiamo pagando e stiamo pagando il fatto di non avere scelto un modello».
GRTV/Redazione