(GRTV) – Sembra avviarsi su un binario morto il ddl sulle Intercettazioni. Due anni di scontri, decine di audizioni in Parlamento, scioperi, emendamenti per nulla. Di sicuro per ora c’è la maggioranza che rinvia a Settembre la discussione. Questa decisione è stata presa dalla Conferenza dei capigruppo, che ha accettato solo una discussione generale del provvedimento. Contenti dopotutto anche gli onorevoli del Pdl che lamentano un testo oramai ''snaturato'', da non avere piu' ''senso''. Del resto lo aveva ribadito ieri anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi parlando agli ambasciatori: ''La legge sulle intercettazioni - aveva spiegato - e' stata massacrata da tutti gli interventi'' che ha subito, tanto che ''sono tentato dal ritirarla''.
Il ddl, secondo il quale per intercettare occorrono gravi indizi di reato e l'autorizzazione del Tribunale distrettuale del capoluogo riunito in sede collegiale, potrebbe anche riprendere il suo lungo e travagliato iter a settembre, con la ripresa autunnale. Ma potrebbe anche finire nel dimenticatoio, come sostengono numerosi esponenti della maggioranza.
GRTV/Redazione