La rinascita del settore finanziario e la ripresa frenata dall’inflazione

Nel settore finanziario si può effettivamente vedere come l’economia europea sia, in netta ripresa così come anche quella italiana, eppure c’è da dire che il settore finanziario sta raggiungendo un quadro di stabilità.

Qualche giorno fa, infatti, è emerso uno scenario positivo dal sondaggio svolto tra il 20 e 28 febbraio 2017 dagli analisti di CFA Italy, in collaborazione con Il Sole 24

Ore a cui hanno partecipato 48 persone.

Quello che emerge da questo studio, in particolare, è la presenza di un moderato ottimismo, soprattutto in determinate categorie, mentre invece, ci sono ancora delle incertezze che magari non permettono bene di fare le giuste previsioni del mercato azionario. Analizzando tutti i fattori da prendere in considerazione, anche in una piattaforma come CFD trading platform, emerge qualche insicurezza relativa al calendario elettorale europeo e soprattutto per la presenza di Donald Trump, che crea un elemento di incertezza rispetto alle previsioni sulle tornate elettorali e, di conseguenza, su quello che sarà il futuro economico americano. Quella che ha avuto un’impennata, è stata l’inflazione che nei prossimi sei mesi è destinata a subire un aumento quasi pari al 66%, mentre il miglioramento tende ad attestarsi per il 21,3%, così come si attende un peggioramento delle condizioni di tipo macroeconomico di circa il 12,8%.

Insomma, la ripresa sembra più che certa soprattutto perché sono diversi i settori che stanno avendo uno slancio in avanti e, che stanno quindi, condizionando quello che è lo scenario collettivo della euro zona con particolare riferimento all’Italia che deve fare i conti con lo scenario politico alquanto incerto che quindi, va ad influire sul mercato però deve anche tener presente che ci sono alcuni settori in netta ripresa.

Questi settori sicuramente possono stabilizzare un po’ quelle che sono le condizioni economico-finanziarie del paese.

Il problema resta quello dell’inflazione, che è in rialzo anche in Italia così come in Europa, ma negli Stati Uniti se è proprio quello che può essere definito un boom, sebbene comunque si pensa che questa percentuale possa destinare ad essere un po’ abbassata nel corso del tempo, quando si sarà stabilizzata la questione politica post-elezioni e quindi dopo la vittoria di Donald Trump e l’impatto sul mercato.

Per quanto riguarda invece, il mercato delle valute, il dollaro contro euro potrebbe portare un piccolo aumento a favore del primo sul secondo ma tutto sommato comunque, si parlerà di una situazione alquanto stabile che non dovrebbe essere particolarmente ininfluente per quanto concerne i mercati azionari e per chi pratica attività di trading.